Lo vediamo spesso scritto sulla confezione di creme e detergenti, citato in spot e articoli e utilizzato come cavallo di battaglia da moltissimi brand beauty, ma cosa significa pH e perché è così importante?

Innanzitutto, l’acronimo pH sta per Potential Hydrogen (Potenziale di Idrogeno) ed è una scala di misura che serve a individuare la quantità di ioni idrogeno (ossia atomi con carica elettrica) presenti all’interno di una soluzione acquosa, sia organica che di sintesi (ossia creata in laboratorio).

In base al volume di ioni idrogeno, parleremo di

pH acido (valore compreso tra 1 e 7);

pH neutro (valore che si attesta intorno al 7 – l’acqua ha ad esempio pH neutro);

pH basico (valore maggiore di 7).

È fondamentale sapere che la cute ha un suo pH specifico (legato al sottile film idrolipidico che riveste tutto il nostro corpo), questo oscilla tendenzialmente tra il 4,5 e il 5,5 (quindi definito per natura “acido”).

Perché ci serve conoscere il valore del pH cutaneo?

Molto semplicemente in quanto ci aiuta a comprendere quale prodotto scegliere in fase di acquisto di un cosmetico dedicato alla skincare.

È essenziale, infatti, optare sempre per prodotti con pH simile a quello cutaneo. In poche parole,“pH neutro” non equivale a benefico, anzi...

Cosmetici con un pH molto diverso da quello cutaneo potrebbero risultare aggressivi sulla nostra pelle e alterare di conseguenza la nostra flora cutanea, incentivando la proliferazione dei batteri “cattivi”.

Cosa può causare un’alterazione del pH cutaneo?

Possiamo fare una distinzione tra fattori esterni (esogeni) e interni (endogeni),

Tra i fattori esterni inseriamo a titolo esemplificativo:

  • utilizzo di cosmetici e detergenti con pH non adeguato (come esplicitato in precedenza)
  • lavaggi frequenti
  • inquinamento
  • nicotina
  • clima
  • alimentazione
  • etc.

I fattori interni comprendono invece:

  • età
  • sesso
  • squilibri ormonali
  • invecchiamento cutaneo
  • Etc.

Citando il Dott. Mario Marani (leggi l’intervista completa), “il microbiota della pelle varia in base al pH, alla temperatura, all’umidità relativa e all’uso di detergenti e cosmetici non idonei. Nella fattispecie, il pH ideale tende all’acidità e l’uso di creme e/o detergenti alcalini o che, comunque, lo riportano verso la neutralità fornisce la possibilità di aggressione da parte di batteri patogeni”.

Il valore di pH dei prodotti Naturalmila varia tra il 4,5 e il 5,5. Si tratta pertanto di un pH isodermico (come quello della pelle).

Questo fattore, unito all’azione mirata dei prebiotici e dei probiotici, agisce sulla cute con l’obiettivo di curarla e mantenerla in salute nel tempo.

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