Conosciamo Massimo Marzano, titolare con la sua famiglia dei Laboratori Mila (azienda che da più di 40 anni progetta e realizza cosmetici moderni, efficaci e tecnologicamente avanzati) e membro del Consiglio Direttivo dell’associazione Cosmetica Italia.

Ecco l’intervista!

Come è venuta l’idea di creare una linea cosmetica basata sull’utilizzo di prebiotici e probiotici? 

Mi definisco un buon osservatore e ascoltatore.

Viaggio spesso per lavoro e questo mi porta ad analizzare costantemente i cambiamenti del mercato e a scoprire trend emergenti, captando i bisogni latenti delle persone. Durante un congresso sul microbiota cutaneo ho scoperto l’universo dei probiotici e me ne sono innamorato.

Quali sono per te i claim fondamentali che vuoi trasmettere attraverso il brand?

Sarò breve e conciso: “clean beauty“, “free from”, “good bacterias” e “healthy skin”.

Qual è il probiotico presente nei prodotti Naturalmila e a quale trattamento viene sottoposto ai fini cosmetici?

Il nostro approccio consiste nell’utilizzare il ceppo probiotico (del genere Lactococcus) in coltura. Attraverso questo metodo ciò che integriamo all’interno dei nostri cosmetici è il derivato della fermentazione, ossia un probiotico lisato che non necessita di refrigerazione, in quanto non contiene più organismi viventi al suo interno.

Come “lavorano”, a contatto con la pelle, i probiotici?

Quando il nostro probiotico lisato entrerà in contatto con la pelle, grazie anche al supporto della componente prebiotica, creerà un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri buoni attraverso l’acidificazione e il riequilibrio del microbiota cutaneo.

Questo “nuovo” ambiente risulterà inadatto a una potenziale crescita dei batteri patogeni.

Il ceppo probiotico quindi da un lato influenza positivamente sia la velocità che la qualità della crescita epidermica, dall’altro favorisce la produzione di proteine ed enzimi essenziali al miglioramento della qualità della pelle, stimolando i processi di rinnovamento.

Cosa differenzia questa nuova filosofia dalla cosmetica tradizionale?

Possiamo definire questo approccio una vera e propria rivoluzione rispetto alla cosmetica tradizionale.

Per anni siamo stati abituati a combattere i problemi della pelle (come ad esempio acne, cuperose, dermatiti, etc.), agendo esclusivamente contro gli agenti patogeni colpevoli della manifestazione cutanea. Così ci siamo concentrati sull’utilizzo di detergenti disinfettanti e creme antibiotiche/antibatteriche che oltre ad uccidere i batteri cattivi causa del problema, eliminavano anche i microrganismi buoni presenti nel nostro ecosistema cutaneo.

Con la cosmetica probiotica invece aiutiamo i batteri buoni a ripopolare il microbiota cutaneo, rafforzando così il sistema immunitario dell’epidermide.

Quali sono i risultati?

Dopo solo 10 giorni di trattamento con cosmetici simbiotici si può notare un miglioramento generale dell’epidermide.

La pelle risulta più protetta, uniforme, luminosa, meno irritata. In due parole, più sana.

Secondo te sarà questo il futuro della cosmetica?

Il futuro della cosmetica sarà focalizzato sulla cura del microbiota cutaneo e la cosmetica simbiotica (pre+probiotici) rappresenta un’alternativa naturale e friendly-skin alla cosmetica convenzionale.

Progetti futuri per Naturalmila Probiotic Skincare?

Ci stiamo aprendo al mondo!

Abbiamo appena lanciato il brand in alcune delle più prestigiose farmacie di Londra ed entro fine anno vorremmo incentivare il contatto diretto con le nostre clienti attraverso l’apertura di un paio di piccoli flagship store (forse Torino e Milano). Non solo, stiamo anche valutando nuove opportunità commerciali 

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